Profilassi antitrombotica nel paziente COVID

ebeggiato
Messaggi: 1
Iscritto il: 04/04/2020, 18:56

Re: Profilassi antitrombotica nel paziente COVID

Messaggio da ebeggiato »

Buongiorno a tutti,
ho notato che il valore di D-dimero correla con la gravità del quadro clinco e che alcuni pazienti hanno un quadro di verosimile microangiopatia, con schistociti allo striscio , anemia e piastrinopenia. Il defibrotide potrebbe avere un ruolo terapeutico?
grazie
Eloise Beggiato

mmarietta
Messaggi: 14
Iscritto il: 02/04/2020, 14:45

Re: Profilassi antitrombotica nel paziente COVID

Messaggio da mmarietta »

Grazie Eloise per la domanda, che ravviva questo forum che dopo l'entusiasmo inziale si è un po' arenato, certamente anche per colpa mia...
L'idea è ottima, anche alla luce di quello che sapppiamo sulla VOD, che ha alcune possibili analogie fisiopatologiche con la coagulopatia da SARS-CoV2.
Ci sono 3 studi registrati su Clinical Trials che usano 25 mg/kg/die di defibrotide suddivise in 4 dosi per 7 gg; l'unica perplessità che potrei avere a trasferire questo schema nella pratica clinica è che tutti e 3 prevedono di NON usare eparina...una scelta un po' forte al di fuori di un RCT.
Ti segnalo anche due reports su rTPA a basse dosi (Wang J et al. RPTH doi:10.1111/jth.14828; Whyte CS et al. JTH doi: 10.1111/JTH.14872), su cui si basa uno dei 3 RCT con rTPA registrati nello stesso sito.
Abbiamo usato ieri con i nostri Intensivisti lo schema di rTPA a 50 mg/2ore in un paziente di 49 anni con EP che peggiorava clinicamente nonostante eparina ev con APTT adeguato da alcuni giorni (no HIT), senza avere complicanze emorragiche ma con beneficio clinico modesto. Vedremo nei prossimi giorni...

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