Società Italiana per lo Studio dell'Emostasi e della Trombosi

        

 

  • Dario ALTIERI
  • Edoardo ASCARI
  • Giovanni ASTALDI
  • Tage ASTRUP
  • Tiziano BARBUI
  • Eugen BECK
  • Alessandra BINI
  • Bruno BIZZI
  • Giuseppe BONFARDECI
  • Tullio DI PERRI
  • Nicola DIOGUARDI
  • Franco MANDELLI
  • Giuseppe Giorgio NENCI
  • Francesco PARETI
  • Elio POLLI
  • Ennio ROSSI
  • Pier Luigi ROSSI FERRINI
  • Zaverio RUGGERI
  • Marc VERSTRAETE

 

L'SSC Platelet Physiology ha promosso uno studio collaborativo internazionale sull'utilizzo dell'ISTH bleeding assessment tool (BAT) nei pazienti con disordini ereditari piastrinici (piastrinopenie e piastrinopatie). Lo studio prevede anche l'arruolamento di 2 gruppi di controllo (malattia di von Willebrand tipo 1 e controlli sani). Abbiamo ricevuto già molte adesioni e lo studio si propone di mettere insieme la casistica più ampia finora raccolta. Solo un'ampia collaborazione tra tutti i centri esperti a livello mondiale può permettere di ottenere un risultato di chiaro rilievo clinico.

 

Investigatori Principali:

Prof. Paolo Gresele, MD, Ph.D.
Full Professor of Internal Medicine
Department of Medicine
Section of Internal and Cardiovascular Medicine
University of Perugia

Dr. Paul Harrison
Senior Lecturer

Institute of Inflammation and Ageing
University of Birmingham Medical School
Birmingham

 

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Contatti:

Prof. Paolo Gresele
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Caro Collega,
tutt'oggi si sa ancora poco circa la profilassi ed il trattamento del TEV nei pazienti con tumori cerebrali.

Infatti tali pazienti generalmente vengono esclusi dai grandi trials internazionali e per tali motivi nella pratica clinica quotidiana il medico non ha riferimenti bibliografici sul comportamento da attuare sia in termini di profilassi che di trattamento.

Chiediamo quindi la Tua preziosa collaborazione per valutare, attraverso una survey anonima, l'attuale comportamento del medico in queste situazioni, compilando on-line il breve questionario di seguito riportato. Queste informazioni potranno essere molto utili per SISET e FADOI, sia per future iniziative educazionali su questi argomenti, che a livello istituzionale. Per compilare la survey saranno necessari solo pochissimi minuti del tuo tempo.

Per accedere al questionario è necessario cliccare sul pulsante qui sotto:

Ti ringrazio in anticipo, e invio i migliori saluti.


Anna Falanga - Presidente SISET

Walter Ageno

Francesco Dentali

 

 Rispondi all'indagine

Gentile socio,

con la presente desideriamo informarti che quest’anno la SISET ha deciso di bandire N. 2 premi per sostenere le spese di iscrizione, viaggio e soggiorno di due giovani ricercatori soci SISET che desiderano partecipare al prossimo congresso ISTH che si terrà dal 20 al 25 giugno a Toronto.

I requisiti per partecipare al bando sono:

• avere un’età inferiore ai 35 anni

• essere soci SISET in regola con i pagamenti al momento dell’iscrizione al congresso ISTH

• aver inviato un abstract al congresso come primo nome e che sia stato accettato come comunicazione orale o poster.

I documenti da presentare sono:

• carta d’identità

• copia dell’abstract

• conferma della segreteria ISTH

 

Cordiali saluti,

 

Anna Falanga                            Maurizio Margaglione

Presidente SISET                    Coordinatore Premi di Ricerca e Sito Web

 Recommendation on the Nomenclature for

Oral Anticoagulants

On behalf of the Control of Anticoagulation Subcommittee of

the SSC of the ISTH

Geoffrey D Barnes, Walter Ageno, Jack Ansell, Scott Kaatz

 

Scope and methodology Oral anticoagulants are used to prevent and treat a wide range of thromboembolic diseases.

Currently available oral anticoagulants include the vitamin K antagonists (VKA), such as warfarin. VKAs reduce the synthesis of functional vitamin K-dependent factors (II, VII, IX, X as well as protein C and protein S) by interfering in the vitamin K redox cycle.

The newer oral anticoagulants (dabigatran, rivaroxaban, apixaban, edoxaban and betrixaban) each directly inhibit an activated clotting factor, either IIa or Xa.

Their pharmacokinetic and pharmacodynamic properties are more predictable than the VKAs and therefore do not require routine monitoring of anticoagulant effect.[1] 

 

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