Società Italiana per lo Studio dell'Emostasi e della Trombosi

 

Milano, 17 Gennaio 2019


Carissimi:
Desidero condividere con tutti voi questo mio ricordo di Evan Sadler che ci ha lasciato lo scorso 13 Dicembre, a soli 67 anni, dopo una breve ma inesorabile malattia. Perdiamo con Evan non solo uno dei migliori biochimici, biologi molecolari ed ematologi esperti di emostasi e trombosi, ma certamente un punto di riferimento degli ultimi quaranta anni. Dopo aver ultimato i corsi di Chimica all’Università di Princeton (NJ) e Biochimica prima e Medicina poi alla Duke in Nord Carolina, si trasferisce per il suo dottorato a Seattle dove, sotto la guida del Prof. E. W DAVIE, è impegnato nella caratterizzazione delle principali proteine dell’emostasi.  E in quella sede che sviluppa il suo principale interesse di ricerca sul VWF. Negli anni della mia esperienza di lavoro alla Scripps di La Jolla, ricordo la sua presentazione dei primi dati sul cDNA del VWF durante il Congresso ISTH di San Diego nel 1985. Da allora Evan si è dedicato con successo ineguagliabile allo studio della struttura e funzione del VWF e dei meccanismi fisiopatologici e molecolari della VWD. Nel 2001 un’altra sua pubblicazione fondamentale sulla caratterizzazione di ADAMTS13, la proteina che regola la funzione del VWF.  Per quasi venti anni, ho avuto la fortuna di lavorare con Evan nell’ambito del Sotto Comitato del VWF dell’ISTH. Sotto la sua attenta e discreta supervisione sono state pubblicate molte delle raccomandazioni sulla diagnosi e sul trattamento della VWD. Negli ultimi anni della sua prestigiosa carriera, ricca di premi e riconoscimenti, Evan si è dedicato con successo alla divulgazione del metodo scientifico in emostasi ed all’organizzazione delle due più importanti Società Scientifiche di settore, l’ASH (di cui è stato Presidente nel 2011) e l’ISTH (in cui ha ricoperto numerose cariche).  Durante i Sottocomitati di Luglio 2018, a Dublino, ho partecipato alla riunione del Comitato delle Nomine ISTH, diretto per l’ultima volta da Evan Sadler. Non avrei mai immaginato di trovare a Dicembre a San Diego il Premio all’Esemplare Servizio all’ASH, dedicato proprio a lui, una settimana prima della sua scomparsa.
Evan Sadler rimane per tutti noi l’esempio ideale di ricercatore geniale e rigoroso, ma sempre pronto a condividere con collaboratori e colleghi i risultati delle sue scoperte nell’ambito dell’emostasi.  
 

       Augusto B. Federici    


 

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