Società Italiana per lo Studio dell'Emostasi e della Trombosi

      

Comunicati Stampa

 

 

 

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Il progetto "SISET Training Center" nasce dalla necessità di favorire ed accrescere la formazione pratica di tutto il personale sanitario coinvolto nella gestione dei pazienti affetti da malattie emorragiche o tromboemboliche, ad integrazione dell'aggiornamento e della formazione teorica. La possibilità di accostare una formazione pratica alla teoria potrà, in un prossimo futuro, favorire una maggiore omogeneità gestionale sul territorio nazionale.

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Cremona, 19-23 settembre 2016

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Firenze, 26-30 settembre 2016

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La SISET sosterrà le spese di iscrizione e soggiorno per la partecipazione di giovani ricercatori soci SISET al 24° Congresso Nazionale.

I requisiti per partecipare al bando sono:

- Essere primo autore di un abstract inviato al congresso;

- Essere soci SISET in regola con l’iscrizione;

- Avere un’età inferiore ai 35 anni (allegare copia di carta di identità).

 

La richiesta di partecipazione al bando, con i relativi documenti allegati, dovrà essere inviata in formato PDF all’indirizzo e-mail della segreteria SISET (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) entro il 15 luglio p.v. Le domande dei candidati saranno vagliate da un’apposita commissione, il cui giudizio sarà insindacabile.

Le morti dei pazienti di Piombino sono una brutta pagina della storia recente, speriamo che questa sproni gli amministratori a cambiare le cose.
Secondo quanto riportato dai giornali dei giorni scorsi ci è voluto del tempo e anche numerose morti, prima di capire quale fosse la causa, e cioè che si trattava della presenza di eparina in concentrazioni molto alte nel sangue e senza indicazioni terapeutiche. La diagnosi di presenza di eparina in un campione di sangue non è difficile, basta sapere quali test di laboratorio fare e come interpretarli.
Proprio questo grave limite dell’attività sanitaria deve essere sottolineato: sono evidenti in questo caso gravi problemi circa la conoscenza e pratica clinica e di laboratorio dell’anticoagulante eparina, la sua diagnosi, l’uso dell’antidoto, ecc..
Negli ultimi anni, molti amministratori della Sanità pubblica, Direttori Generali di aziende territoriali e ospedaliere hanno fatto di tutto per chiudere Laboratori specialistici di Coagulazione, chiudere Centri Emostasi e Trombosi, chiudere Centri per il controllo delle terapie anticoagulanti, ostacolare ed emarginare i singoli professionisti che si erano dedicati a questa materia. Mascherata da necessità di risparmio è invece passata una “ristrutturazione” basata sulla non-conoscenza – si dovrebbe letteralmente parlare di ignoranza - di quanto siano rilevanti la coagulazione e le sue alterazioni in tutti i settori della medicina clinica, quanto siano necessari esperti clinici e di laboratorio in questa materia, quanto siano importanti Centri di riferimento per garantire l’efficacia e la sicurezza delle terapie anticoagulanti e antitrombotiche, terapie che sono assunte giornalmente da parecchie centinaia di migliaia di cittadini.
Molto spesso le conoscenze e l’esperienza specifica di professionisti esperti in un campo di così largo impatto clinico non sono state considerate come valori e ricchezza da coltivare, ma solo un peso e un costo e le loro attività, ammesso che gli amministratori le ritenessero necessarie, semplicemente eseguibili da altri.
Vorremmo sperare in un reale cambiamento di rotta da parte dei responsabili organizzativi della Sanità. Non è possibile pensare e agire come se tutti i medici di famiglia fossero esperti in terapie anticoagulanti e che basti semplicemente pagarli un po’ di più per questo lavoro; che tutti i cardiologi e gli internisti, i chirurghi e gli anestesisti, gli ortopedici e gli oculisti, ecc. sappiano cosa fare per prevenire e trattare tutti i problemi di coagulazione e trombosi. Devono smettere di dare per scontato che in tutti i laboratori centralizzati, oggi vere e proprie industrie e catene di produzione, ci siano le necessarie competenze sui molteplici e complessi test coagulativi e sulla loro interpretazione. Certamente alcuni di questi professionisti e alcuni laboratori sono competenti in questa materia; ma non tutti, e non per “diritto” di categoria.
Vogliamo quindi sperare che finalmente si capisca l’importanza di costruire negli ospedali e sul territorio una rete ben disegnata, ben funzionante e identificata ufficialmente di Centri e di personale esperto, che affronti e sia punto di riferimento per problemi specialistici in tema di coagulazione e trombosi, e di uso dei farmaci anticoagulanti e antitrombotici.

 

Partecipa alla "Discussione sull'importanza della presenza di esperti di emostasi e trombosi negli ospedali" 


 

GLI AMICI DELLA SISET