Società Italiana per lo Studio dell'Emostasi e della Trombosi

      

Comunicati Stampa

 

13 ottobre 2015 - 2° Giornata mondiale della trombosi

 

Martedì 13 Ottobre dalle 15 nelle Aule della Formazione (ingresso 55) è in programma un incontro rivolto a pazienti, familiari e operatori sanitari che vogliono saperne di più su sintomi, prevenzione e terapie possibili per la cura della trombosi, cioè dei coaguli di sangue che si possono formare all’interno dei vasi, siano essi vene, arterie o coronarie, impedendo la normale circolazione del sangue e causando ictus, infarti ed embolie polmonari.

 
"La trombosi e la sua conseguenza più temibile, l'embolia polmonare, sono classificati al terzo posto fra le cause di morte e di grave invalidità - spiega Anna Falanga, direttore dell’Unità di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII -. Fino al 60 per cento dei casi di trombosi si verificano durante o dopo un ricovero ospedaliero e moltissimi sono connessi alle cattive abitudini come fumo, un’alimentazione troppo ricca di grassi e zuccheri e un’insufficiente attività fisica, il che la rende una delle principali cause di morte evitabili del nostro tempo. Nonostante questi dati, la percezione collettiva della pericolosità della trombosi è molto inferiore a quella di altri problemi di salute meno letali come il cancro e l’AIDS”.
 
Durante l’incontro interverranno, oltre ad Anna Falanga, anche Luca Barcella, medico dell’Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, che spiegherà come è possibile riconoscere una trombosi; Antonio Brucato, direttore della Medicina Interna dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII spiegherà invece come prevenire la trombosi in ospedale, mentre Andrea D’Alessio, della Medicina Onco-Ematologica del Policlinico San Marco, illustrerà le possibilità terapeutiche.
 
“L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha posto l’obiettivo di ridurre le morti cardiovascolari del 25% entro il 2025 – prosegue Anna Falanga -. Per raggiugerlo è fondamentale l’informazione e la sensibilizzazione della popolazione rispetto ai fattori di rischio e ai comportamenti da adottare, che passano necessariamente da stili di vita più sani e quindi da una educazione alla salute che deve iniziare fin da piccoli. La conferenza che organizziamo per la Giornata mondiale della trombosi vuole quindi inserirsi efficacemente in questo percorso ed essere un momento di confronto tra cittadini e operatori”.
 
L’iniziativa è promossa dall'Associazione Italiana dei Pazienti Anticoagulanti (AIPA) - Sezione di Bergamo, in collaborazione con l’Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, ed è patrocinata dalla Società Italiana per lo Studio dell’Emostasi e della Trombosi  (SISET)
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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