Società Italiana per lo Studio dell'Emostasi e della Trombosi

        
 
 Cari Soci SISET,
 
all’inizio del mio incarico come Presidente del Comitato Esecutivo della nostra Società per il prossimo biennio, desidero rivolgere a tutti un affettuoso saluto, ed un particolare ringraziamento a quanti hanno partecipato ed hanno contribuito con le loro presentazioni, poster e discussioni al successo del Congresso Nazionale di Milano, organizzato impareggiabilmente dal Past-President Armando D'Angelo.
All’interno del nostro C.E. stiamo attribuendo a ciascun componente settori di specifica competenza. L’incarico di Segretario SISET è stato da me affidato alla dott.ssa Laura Russo. Altre informazioni utili saranno tutte pubblicate in breve sul sito www.siset.org.
Nell'intraprendere, non senza una certa emozione, questo mio mandato, ritengo prioritario impegnarmi a tenere tutti i Soci costantemente informati dei progetti in sviluppo e delle future attività.
Pertanto invito tutti sin d'ora ad intervenire con consigli e proposte, contattandomi all'indirizzo e-mailQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.a cui risponderà Tiziana Tironi che fungerà da “segretaria del presidente” con il compito di agevolare i nostri contatti.
 
 
Penso di farvi cosa gradita riportandovi qui sotto l’elenco dei membri del nuovo C.E.:
 
Anna Falanga (Presidente)
Walter Ageno (Vice-Presidente)
Armando D'Angelo (Past-President)
 
Giancarlo Castaman (Consigliere)
Giovanni Davì (Consigliere)
Maurizio Margaglione (Consigliere)
Sophie Testa (Consigliere)
 
 
 
                                                                            Cordialmente,
 
                                                                             Anna Falanga

Bergamo, 20 marzo 2015

Ai soci SISET

Gentile socio, desideriamo informarti che quest’anno la SISET ha deciso di sostenere con un gettone che copre le spese di iscrizione, viaggio e soggiorno, due giovani ricercatori soci SISET che desiderano partecipare al prossimo congresso ISTH di Toronto.

Lo scorso 22 giugno, a Toronto, Anna Falanga ha ricevuto la “Harold R. Roberts' Medal 2015”, un riconoscimento che viene assegnato, ogni due anni, a ricercatori che hanno dedicato il loro impegno e offerto il loro talento a sostegno della mission del Comitato Scientifico (SSC) dell'ISTH, impegnando le proprie energie nell’avanzamento delle conoscenze in emostasi e trombosi.

 

Anna Falanga è la prima italiana a cui è stato assegnato questo prestigioso premio, istituito in onore di Harold R. Roberts a partire dal 2006.

 

E' stato recentemente pubblicato su Thrombosis and Haemostasis uno studio prospettico osservazionale

controllato sugli effetti a lungo termine della profilassi iniziata in adolescenti ed adulti affetti da emofilia A

grave in confronto al trattamento on-demand. Questi benefici, dimostrati anche da trials randomizzati per

la profilassi primaria, intrapresa precocemente nei bambini emofilici, sono molto meno chiari per la

cosiddetta profilassi secondaria/terziaria, vale a dire in soggetti che hanno già presentato più eventi

emorragici e manifestato variabilmente i segni dell’artropatia emofilica. Sono disponibili al momento pochi

dati prospettici da studi controllati, che si limitano ad un’osservazione di 6-12 mesi, in grado di valutare gli

effetti della profilassi sulla frequenza delle emorragie, ma non su variabili che richiedono una valutazione

Due giornate di confronto, approfondimento e formazione a Salerno, il 5 e 6 giugno, hanno sottolineato la complessità della gestione delle malattie emorragiche e trombotiche, con le loro implicazioni multidisciplinari, e il ruolo degli esperti e dei Centri specialistici di Emostasi e Trombosi, nella difficile realtà dell’organizzazione sanitaria italiana, in particolare in una Regione in grande affanno come la Campania.
L’evento, promosso dai Centri FCSA di Avellino, Battipaglia, Castellammare di Stabia, Napoli Pausilipon, Nocera Inferiore-Pagani e Salerno e dal Centro di Riferimento Regionale per le Emocoagulopatie dell’AOU Federico II di Napoli, ha presentato l’attuale situazione dei Centri campani, per lo più privi di un riconoscimento istituzionale e attivi da decenni grazie all’impegno volontaristico di pochi medici e biologi, che hanno maturato un’eccellenza nel settore ma che rischia di perdersi in mancanza di risorse specifiche (anche umane), nelle logiche dei tagli lineari e della centralizzazione dei servizi per le misure di rientro della spesa sanitaria.


 

GLI AMICI DELLA SISET